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Interazione dei campi elettromagnetici con l’uomo Quando un organismo biologico (per esempio un individuo) si trova in un campo elettrico o in un campo magnetico, ha inevitabilmente luogo una interazione tra le forze dei campi e le cariche e le correnti elettriche presenti nei tessuti dell'organismo che, in particolare alle basse frequenze, sono in linea di massima dei buoni conduttori. Come conseguenza della interazione, all'interno dell'organismo vengono indotte grandezze fisiche (campo elettrico, campo magnetico, densità di corrente) legate all'intensità ed alla frequenza dei campi, alle caratteristiche dell'organismo ed alle modalità di esposizione. Il risultato della interazione è sempre un effetto, inteso come "deviazione delle condizioni dei tessuti dalla precedente condizione di equilibrio". Quando i normali meccanismi di compensazione di cui ogni organismo dispone sono in grado di annullare la perturbazione, ripristinando la condizione di equilibrio, si parla di "effetto indifferente"; se questo non avviene, l'effetto diviene "manifesto" e può in linea di massima essere benefico se (almeno in qualche particolare condizione) procura un vantaggio all'organismo, oppure avverso se gli procura un danno; se questo permane anche dopo aver interrotto l'esposizione, parleremo di "danno permanente".
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Gli ultimi anni, sono stati teatro di una costante crescita del mercato della telefonia cellulare (Tacs e GSM) e dello sviluppo di numerosi impianti di trasmissione, necessari per la copertura del servizio sul territorio nazionale. Sono, anche queste, sorgenti, molto diffuse e pericolose dal punto di vista sanitario, di microonde. Le frequenze utilizzate dai segnali per le trasmissioni radiomobili, variano da 450 (rete analogica) a 1800 MHz (rete digitale), quest'ultima modulata con basse frequenze. Le potenze di emissione, dai terminali telefonici, raggiungono 25 W al massimo. In questo panorama, si assiste ad una preoccupante sottovalutazione, da parte sia degli utenti del servizio che, cosa più grave, dei produttori, degli eventuali effetti sanitari legati all'utilizzo di questa forma innovativa di comunicazione telefonica. Un campanello di allarme, in tal senso, è costituito dalle seguenti dichiarazioni dell'ufficio federale tedesco per la protezione dalle radiazioni : "Nei prossimi anni, il numero dei telefoni cellulari crescerà in tutto il mondo ed in particolare nella Repubblica Federale Tedesca. Tale sviluppo porta, come conseguenza, un forte aumento dell'elettrosmog ad alta frequenza. Nel caso che i telefoni cellulari provochino dei danni sanitari, una gran parte della popolazione potrebbe esserne colpita. A questo si aggiungono i possibili danni provocati dalle stazioni di trasmissione." Dall'analisi dei possibili danni alla salute, derivanti dalle microonde e, più in generale, dalle radiazioni elettromagnetiche ad alta frequenza, si è messo in evidenza come l'interazione tra l'organismo esposto e l'energia trasportata dall'onda produca effetti variabili con la frequenza delle radiazioni. E' stato segnalato il fenomeno che, per particolari frequenze dell'onda incidente, produce concentrazioni dell'energia in zone circoscritte del corpo (hot spots o punti caldi). L'ausilio delle reti digitali per le comunicazioni radiomobili, genera, evidentemente, un maggior risalto circa il problema dei punti caldi, in quanto la potenza emessa dal terminale radiofonico è commisurata alla qualità dell'ascolto e, inoltre, l'antenna del telefonino è molto prossima alla testa. E' quindi maggiore il rischio che le onde, che interferiscono con il cranio e con i suoi organi (occhi, orecchie, cervello), generino un incremento delle temperatura, e di conseguenza un'influenza negativa sulle cellule dei tessuti irradiati. I costruttori di apparecchiature cellulari, d'altronde, non garantiscono l'assenza di effetti sanitari sull'uomo, e, a tal proposito, la "Commissione di difesa dalle radiazioni non ionizzanti" tedesca ha prodotto un opuscolo informativo sulla protezione dalle radiazioni elettromagnetiche indotte dai cellulari. Questo documento afferma testualmente: "non esistono esperienze sul lungo periodo riguardanti gli effetti sull'uomo dell'inquinamento elettromagnetico ad alta frequenza e bassa intensità. Tali ricerche non potrebbero, obiettivamente, essere presenti, in quanto, per indagini reali circa questi argomenti, molti soggetti dovrebbero essere sottoposti, per molto tempo, alle radiazioni realmente presenti..." Alla luce di questa documentazione, la Commissione esorta vivamente gli utenti del servizio radiomobile a non usare il telefonino se non per questioni importanti e per tempi brevi. La Commissione medesima consiglia, inoltre, di tenere la testa a una distanza di sicurezza dal cellulare che varia col tipo di rete utilizzata e con la potenza di trasmissione dell'apparecchio. La corretta osservanza di queste note precauzionali dovrebbe assicurare l'assenza di fenomeni termici e di riflesso di lesioni dei tessuti a stretto contatto con l'antenna. Nella tabella sono riportate le distanze minime consigliate.
L'Agenzia federale tedesca per la difesa dalle radiazioni, oltre alle precedenti raccomandazioni, circa le distanze minime consigliate, precisa che i costruttori di terminali radiomobili dovrebbero fare in modo che i cellulari in funzione in prossimità del corpo, non emettano energia ad alta frequenza i cui effetti sul corpo siano quelli nefasti, già analizzati (cataratta, disturbi cerebrali). Nella sfera degli effetti non termici, vanno segnalate le dichiarazioni del dott. Karl-Einz Braun Von Gladiß, in occasione del congresso internazionale sull'elettrosmog, tenutosi ad Hannover nel 1993. "I processi vitali vengono regolati tramite impulsi elettromagnetici, la cui intensità è addirittura minore alla soglia di rumore considerata in elettronica. Tutti i processi non volontari del nostro corpo, le funzioni del sistema vegetativo, dei bioritmi e dell'equilibrio, sono pilotati da segnali elettromagnetici. Una molteplicità di disturbi sono generati dalla distorsione dei campi elettromagnetici naturali e dall'influenza sui loro rapporti naturali (interferenza fisiologica). Negli esseri umani, la funzionalità, al massimo del rendimento, dei processi vitali non volontari è garantita, in natura, dall'assenza della percezione sensoriale nel campo delle frequenze non visibili. Le sorgenti antropiche di radiazioni elettromagnetiche operano in un campo di frequenze che rientra in quello in cui, attraverso impulsi naturali, si concretizza la regolazione dei processi vitali. La permanente esposizione ad onde elettromagnetiche può essere causa di molteplici sintomi tra i quali insonnia, emicrania, disturbi cardiaci, irritabilità, modificazioni comportamentali, depressione, disturbi ormonali ecc. Se la risposta dell'organismo a questa esposizione cronica fosse, ad esempio, l'ingrigimento dei capelli, si avrebbe una chiara relazione causale tra esposizione ai campi e sintomatologie indotte; purtroppo, nel caso dei campi elettromagnetici, gli effetti non risultano avere carattere di specificità, ma si sviluppano tramite schemi e patologie che risultano riflessivi di fattori di stress analizzati nel corso di diagnosi patologiche millenarie. Sono, questi, sintomi la cui presenza è ricorrente anche in occasione di altre cause come infezioni, stress psichico, avvelenamento ecc. Gli effetti di queste esposizioni si concretizzano, per la maggior parte, nella variazione di funzionalità di alcune zone cerebrali che controllano gli organi dell'equilibrio ed il sistema vegetativo, ovvero tutte quelle funzioni del corpo i cui meccanismi di azione non sono volontari. E' quindi evidente che, in presenza di sorgenti artificiali di campi elettromagnetici, si possono generare disturbi del sistema circolatorio, del ritmo circadiano, della regolazione ormonale e altre funzioni simili, la cui gestione è regolata automaticamente e che risultano essere in stretta relazione con fattori esterni di origine elettromagnetica". Il commento del dott. William Ross Adey, uno dei maggiori ricercatori del VA Medical Centre a Loma-Linda California, circa l'esposizione a sorgenti elettromagnetiche artificiali, appare molto significativo, nel contesto delle precedenti osservazioni. "...non è solo speculazione il fatto che i sistemi biomolecolari reagiscano anche a campi elettromagnetici di debole intensità e la circostanza che il riscaldamento dei tessuti non è in alcun modo alla base di tale influenza". Lo stesso Adey è del parere che gli effetti sugli organismi umani dei campi elettromagnetici ad alta frequenza si manifesterebbero influenzando i seguenti organi: · il sistema immunitario (ad es. attività dei linfociti T) · lo sviluppo del feto durante la gestazione · i recettori delle membrane cellulari · la crescita delle cellule e la sua regolazione · la ghiandola pineale, ovvero l'organo del sistema endocrino che gestisce i rapporti tra le funzioni cerebrali ed il sistema ormonale.
Le apparecchiature cellulari non determinano solo influenze a livello biologico, ma costituiscono ulteriore motivo di preoccupazione in quanto la loro natura, elettromagnetica, può inficiare il corretto funzionamento di altre apparecchiature. Il problema della compatibilità elettromagnetica è molto sentito in questi ultimi anni, soprattutto per i problemi tecnici che i terminali radiomobili possono generare in alcune classi particolari di macchine, come, ad esempio, gli elettrostimolatori cardiaci (pace-maker), le apparecchiature per la dialisi ed altri strumenti medici. Altre apparecchiature di uso comune come computer, hi-fi, registratori di cassa, televisori, elettrodomestici o, addirittura, i sistemi elettronici per automobili, possono subire l'influenza delle microonde emesse dai telefoni cellulari. Alla luce di quanto in precedenza analizzato, emerge chiaramente come gli enormi capitali investiti nel campo della telefonia cellulare e i futuri sviluppi economici costituiscano un freno notevole ai fini del riconoscimento delle pericolose conseguenze sanitarie e dei problemi tecnici. Infatti, nel caso venissero adottate serie misure precauzionali e provvedimenti sanatori di situazioni in essere, e non solamente nel campo delle alte frequenze, numerosi paesi potrebbero avere ripercussioni notevoli a livello economico. Fortunatamente la mobilitazione popolare sta prendendo maggiore consistenza, soprattutto all'estero, in relazione, anche, a questi problemi; sempre più cittadini, infatti, si stanno adoperando affinché siano bloccate le installazioni di ripetitori per telefonia cellulare, e a tal fine risultano numerose le denuncie ed i ricorsi agli organi giudiziari preposti.
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